Era marzo 2020, il famoso week end pre Lockdown. Noi eravamo corsi in montagna poco prima, quasi certi che quello sarebbe stato il nostro ultimo momento di respiro, un ultimo momento di libertà senza ancora saperlo con certezza.
Destinazione Tures! Abbiamo alloggiato in un Hotel molto carino a conduzione famigliare, Haus Tirol a Molini di Tures, se non ricordo male c’eravamo solo noi, e forse siamo anche stati gli ultimi clienti. Io amo molto la zona della Valle Aurina, la trovo sempre molto tranquilla e rilassante mai troppo affollata, e questa è una grande cosa!
La mattina di sabato, decidiamo di avventurarci a fare una camminata verso Malga Knutten, che sorge a quota 1.911 m s.l.m. a Riva di Tures. Si parte dal parcheggio Knuttenalm ( abbastanza grande e gratuito). Vi sono due sentieri possibili da percorrere, un “dall’alto” e uno “dal basso”. Il primo in inverno con la neve, come nel nostro caso non era fattibile, quindi siamo andati per la strada bassa, sono circa 200 metri dislivello che si concentrano soprattutto verso la fine per il gran finale! Ci abbiamo messo poco meno di due ore, ma c’è da dire che io ero ancora non troppo allenata, e poi ad un certo punto ha iniziato a nevicare con vento contro, quindi vi lascio immaginare io nano che fatica impressionante ho fatto! In un altro articolo invece vi racconterò di quando siamo tornati post lockdown, e del giro fatto in estate usando la strada alta! La camminata è bellissima, sei immersa in un paesaggio bianco e silenzioso, un qualcosa che fa proprio bene all’anima e alla mente.
La malga è fantastica, prezzi nella media e porzioni molto abbondanti ( infatti la prima volta abbiamo un po’ cannato le quantità, preso troppo!) Il tris di Canederli è spettacolare!


Belle pieni abbiamo iniziato la discesa, noi ci eravamo portati uno slittino, ma se non ricordo male si potevano anche noleggiare e poi lasciare a valle ( sempre se la memoria non mi inganna il costo del noleggio era 5 euro, ricordo di aver pensato che forse era un po’ caretto). Questa camminata ve la consiglio tantissimo, proprio per lo stato di pace e relax che ti lascia poi dentro e all’epoca non sapevo ancora quanto fosse stato un toccasana prima di quei mesi di totale chiusura.






